Sport e Diritto

Lotta al Match-Fixing, Maculin Convention: per prevenire, svelare e punire

Foto di repertorio
A fronte di un problema dilagante, quindi, a cui non è facile porre un freno se non ponendo insieme le varie componenti del mondo del Gambling, al momento sono stati posti pochi rimedi incisivi e, anzi, i palinsesti delle scommesse offrono sempre maggiori “prodotti” che rendono, sia concesso, ancora più facile manipolare lo svolgimento di un evento.

Nel precedente articolo di Corrierequotidiano.it è stata fatta una generale disamina del mondo del match-fixing fornendo una panoramica delle principali problematiche sottese a questo fenomeno che, in maniera sempre più incisiva, sta influenzando il mondo dello sport.
Il mondo dello sport ha posto alcuni accorgimenti e imposto nuove norme a seguito, in particolare, del rinomato caso “scommessopoli” che aveva, nell’estate del 2011, scosso l’opinione pubblica e dato luogo a ben sette filoni di inchieste il cui epicentro era la Procura di Cremona.

Tuttavia, non sono stati posti in essere efficaci deterrenti considerato che, a mero titolo esemplificativo, proprio il giorno successivo all’articolo sopra menzionato, il Tribunale Federale Nazionale (organo di giustizia di primo grado della FIGC) si era pronunciato in relazione ad un’accertata combine in alcune partite del campionato di Serie B cui aveva partecipato la squadra di calcio dell’Avellino. La sentenza di primo grado aveva comminato pesanti sanzioni nei confronti dei soggetti coinvolti e aveva suscitato particolare scalpore la squalifica di 18 mesi (a fronte di una richiesta di sei anni richiesta dalla Procura Federale) nei confronti del calciatore, ora tesserato per il Genoa, Armando Izzo.

A seguito dell’appello proposto, la Corte Federale d’Appello ha ridotto, poi, la squalifica a 6 mesi. Questo è solo uno degli esempi recenti di tentativi (riusciti o meno) di manipolazione di un evento sportivo, ma nel recente passato, si può ricordare, uscendo un po’ dal campo di calcio, anche il caso Starace- Bracciali che aveva posto il problema anche nel mondo del tennis.
A fronte di un problema dilagante, quindi, a cui non è facile porre un freno se non ponendo insieme le varie componenti del mondo del Gambling, al momento sono stati posti pochi rimedi incisivi e, anzi, i palinsesti delle scommesse offrono sempre maggiori “prodotti” che rendono, sia concesso, ancora più facile manipolare lo svolgimento di un evento. Si può, infatti, osservare come, inizialmente, vi erano poche “tipologie” di scommesse. Prendendo come modello una partita di calcio si possono ricordare, ad esempio, le scommesse sul risultato finale, sull’ 1x2, sull’under/over, sul gol/no gol.
Ciò, poneva certamente delle complicazioni a chi cercava di ostacolare il regolare svolgimento di un evento. Infatti, si doveva cercare di coinvolgere quanti più giocatori possibili in una partita per avere la certezza di raggiungere il proprio scopo criminale. Ora, come visibile dall’immagine sotto riportata, non vi è un limite alle tipologie di scommesse, tanto che, allo stato è reso assai semplice manipolare una partita:

Come visibile, si può scommettere sia sull’espulsione di un giocatore sia sulla possibilità che nel corso di una partita vi sia un calcio di rigore o su chi batterà il primo calcio d’angolo. Ciò rende molto più semplice manipolare un evento anche di squadra poiché, anche in questo caso, basta il coinvolgimento di un solo giocatore. Pertanto, seppur ispirato al modello inglese che consente di scommettere su qualsiasi tipo di evento, si dovrebbe certamente limitare la facoltà di scommesse così da rendere più complicato il lavoro all’interessato manipolatore. D’altra parte, è certamente necessario che venga adottata una politica europea che coinvolga i soggetti coinvolti nel mercato interessato. In questo senso, il Consiglio d’Europa, ha adottato il 18 settembre 2014, la Maculin Convention ossia un trattato multilaterale che ha come obiettivo quello di prevenire, svelare e punire il match-fixing.
Nell’ambito di questo progetto, in seno al Consiglio d’Europa è stato elaborato il progetto “Keep Crimine out of Sport” (KCOOS) che, nei giorni scorsi a Strasburgo, ha concluso il suo percorso. In particolare, il progetto KCOOS ha l’obiettivo di sostenere gli Stati nell’attuazione delle disposizioni fondamentali della Macolin Convention, tramite, ad esempio, la creazione di piattaforme nazionali, la condivisione delle informazioni tra i principali attori, lo sviluppo delle iniziative di istruzione e prevenzione.
Questo fondamentale punto di partenza è un ottimo strumento per prevenire il fenomeno del match-fixing, sempre che gli Stati inizino ad attuare le disposizioni della Maculin Convention come lo sviluppo di piattaforme nazionali, la condivisione di informazioni e l’adozione di misure più significative contro le scommesse sportive illegali. In questo scenario, certamente positivo, è fondamentale sviluppare politiche di sviluppo sociale che vadano ad incidere soprattutto sui giovani (sportivi e non) ai quali devono essere insegnati i valori sociali ed etici che sono legati indissolubilmente allo sport.

di LORENZO TATARELLA, Studio Legale B4Lex- Milano Centro Studi Diritto Sport

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